Oggi è il mio compleanno. Oggi ha chiamato Claudia dall'America.
Claudia-dall'America. Sin da bambina questo nome ha risuonato nella mia testa come quello di una zia lontana, come quello di uno di quei tanti parenti di cui si conserva da qualche parte un ritratto in bianco e nero, lì in mezzo a un gruppo di tante persone più o meno sorridenti e in posa per una delle prime fotografie casalinghe. questo era per me Claudia- dall'America. finchè non morì mia nonna. Quando sono stata un po' più grande, abbastanza per capire, ho continuato cmq a vederla per quello che è. Una cara signora buona. Claudia e mio nonno si conobbero alla base militare della Maddalena, mentre lui era ammiraglio in marina e lei non so cosa facesse lì, non l'abbiamo mai appurato. Nessuno di noi si è mai chiesto niente di più di Claudia. è stata l'amante di mio nonno per tutta la vita. Punto. che poi amante non è la parola esatta, da quando mio nonno rientrò in città fino a quando mia nonna morì si sentivano solo per telefono durante le feste. un contatto ogni tanto e poco più. e da quando mia nonna non c'è più lei ha dimostrato un attaccamento a mio nonno e a noi incredibile e sincero, dopo così tanto tempo, dopo così tanta distanza.
Ho molto rispetto per questa signora, che anche oggi ha chiamato, ricordandosi del mio compleanno. ho molto rispetto per l'amore che ha nutrito per mio nonno per tutta la sua vita. a distanza di oceani, anni, vite e famiglie. per il rispetto che ha portato a mia nonna, e alla famiglia che aveva creato con l'uomo che l'amava. quando mio nonno è morto nell'ottobre del 2005, non siamo andate al funerale nè io nè lei. la chiesa era stra piena, mi disse mia madre che mancavamo solo noi. entrambe per lo stesso motivo. eravamo negli USA, e anche se mio nonno era vecchio e debole, non era malato, la sua morte non fu prevedibile. così mancammo solo noi. ed è buffo pensare che eravamo le uniche due persone che avrebbe voluto. perchè mio nonno non era un uomo buono, anzi. era simpatico, moltissimo, e per questo tutti lo amavano. ma lui amava solo se stesso. e claudia. e me quando cominciai a dimostrargli la devozione che lui credeva di meritare. quando trascorrevo un'ora tutti i pomeriggi a casa sua. e le sue giornate iniziavano quando arrivavo e finivano quando andavo via. per quanto mi riguarda mio nonno è una ferita aperta, su cui butto sale da anni. perchè non c'ero. perchè quell'uomo egoista avrà pensato che non c'ero. e se l'è portato nella tomba, e questo mi diliania.
Oggi ha chiamato Claudia- dall'America. mi ha fatto gli auguri, si è commossa. anche io. e basta. non c'è bisogno di dire altro.
Claudia è il più bel regalo che mi abbia lasciato mio nonno, a parte una breve lettera che mi scrisse nel 1999, per l'ultimo giorno di terza media. Claudia mi fa sentire che mio nonno è qui. Mi fa credere che ci sono rapporti umani che durano al di là del tempo, oltre le distanze, oltre tutto. Che vivono di ricordi che possono riempire una vita. E me lo fa credere con due telefonate l'anno, per Natale e quando si ricorda di uno dei nostri compleanni. E con poche parole per sapere come stiamo e dirci che ci stringe forte.
Anche io Claudia, anche io ti stringo forte.