venerdì 28 dicembre 2007



ritaglio pezzi di tempo che non mi gusto.

non so più di che cosa vivo.



domenica 23 dicembre 2007

And so this is Christmas..

E così questo è Natale..
Vedo i miei amici e compagni di università che fanno le valigie per tornare a casa e in fondo ai loro sguardi c'è un pizzico di felicità, quando arriveranno sarà tutto pronto ad attenderli. faranno il loro ingresso trionfale pieni di pacchi e regalini per i cugini e fratelli più piccoli, cose comprate in un'altra città, lontano da casa, dove vivono una vita da "adulti" o comunque sia una vita che gli permette di entrare di diritto nella ristretta cerchia di quelli che sono cresciuti. passeranno il loro Natale a sbucciar mandarini davanti al camino. a dormire sulla poltrona. si godranno un turbinio di parenti che vanno e vengono e chiedono e indagano, consci del fatto che la prossima settimana saranno di nuovo qui, nelle loro case di studenti fuori sede, che sembrano porti di mare, dove non sai mai che cosa troverai o chi..

mentre io sto qui, sempre qui. i miei parenti li vedo mille volte al mese. e di pranzi di Natale in realtà ne faccio quasi tutte le domeniche.
conosco i rituali a memoria, i piccoli giochetti, le ipocrisie, le frasi che mia nonna dirà, le frecciatine di un parente a quell'altro. anche nelle altre case è così, ma c'è chi si può gustare tutto questo, con un filo di godereccia cattiveria anche, perchè sa che presto tornerà a quella che è la sua dimensione. io invece ogni Natale, come ogni domenica e come ogni giorno della settimana, piroetto su me stessa per far stare in piedi equilibrismi di buoni sentimenti che chissenefrega.

Caro Babbo Natale,
siccome io sono sempre brava, sono anni e anni che sono brava e buona e metto sempre su il finto sorriso e intanto li disprezzo quasi tutti. no non è corretto, non li disprezzo. sono la mia famiglia e il sangue mi impedisce di disprezzarli, però li odio. semplicemente.
comunque, siccome sono sempre stata la classica BravaBambina, questo Natale io esigo solitudine, buio e il mio gatto.
Non credo sia chiedere troppo, stai anche a risparmio.

lunedì 17 dicembre 2007

E così oggi io e il mio omino, dopo un pomeriggio di studio e ilarità in biblioteca, ci siamo diretti verso il nostro Capodanno..
Ci siamo detti, piuttosto che spendere soldi e cacciarci a testa bassa in una di quelle feste in cui alla fanciulla meno in tiro si strappa, in cui a mezzanotte son già tutti ubriachi, e dove si incontra tutta quella gente che di solito si evita.. ( be' ce n'è anche qualcuno che ti farebbe piacere vedere in circostanze normali, ma in quell'occasione l'alcool oltre che i fegati rovina anche l'aspetto gli annessi e connessi ).. piuttosto che tutto ciò..
ci regaliamo un percorso di una giornata in un centro benessere,
il programma è:
terme, bagno turco, sauna, docce varia, vasca idromassaggio ( per 2.. ihihihiihihiihi! ), tisane, sala relax, e massaggio a scelta..
sono ancora indecisa fra classico massaggio alla schiena, chiaramente arricchito da olii esssenziali ecc ecc, oppure un massaggio viso/testa/collo.. che mi sa di più originale e molto rilassante..

cmq, dopo un'ora passata a disquisire in questo posto bellissimo dove ci siamo recati di persona e dove ci hanno accolto nel migliore dei modi, mi passa per la testa un pensiero..
guardo la signorina, guardo il mio amato e dico:

" ma se stiamo dentro tutto il giorno.. QUANDO SI MANGIA??????"

O___o

domenica 9 dicembre 2007



Mia nonna: se non impari a cucinare come si deve non ti sposerà mai nessuno.

Io: non hai capito. sono io che non sposerò mai un uomo che non sappia cucinare come si deve.

oooh si.


giovedì 6 dicembre 2007





aah be'...


mercoledì 28 novembre 2007

Mi accorgo di aver bisogno di silenzio.
Il frastuono quotidiano mi picchia la testa fino a farla rintronare, peggio che se fosse vuota.
Le persone si lamentano, la gente è violenta per forza e per niente.
Troppo rumore, troppo di tutto.

Mi accorgo che avrei bisogno di rifugiarmi lontano lontano, alla fine del mondo.
per avere intorno un colorato silenzio. per guardare il rumore del mare che grida sbatte e poi dorme, laggiù, fuori da questa finistra, là.. lo vedi?

Mi accorgo che vorrei un letto sfatto che ha ancora il gusto del sangue della notte che si è appena svegliata. e un caffè da prepararmi da sola, nel silenzio. sapere che qualcuno crea impronte di sonno di là, respirando pesante stanchezza. sapere che c'è, ma non sentirlo. avvertirlo.
mentre vedo - vedo- il sole che bagna il giardino, fuori da questa finestra, là.. lo vedi?

Mi accorgo che vorrei solo questo. Silenzio.
E una cucina grande in cui lasciarmi andare a orge di sapori mischiati senza un senso.
E avere il tempo per i miei bi-sogni.

Mi accorgo di aver bisogno dell'immobilità che solo un primo pomeriggio lontano dal mondo mi può regalare. L'immobilità. E il silenzio. E io. IO.




"Un' arancia sul tavolo.
Il tuo vestito sul tappeto.
E nel mio letto, tu. "

Alicante, J. Prévert


lunedì 19 novembre 2007

Credevi e invece..

credevo di poter tornare a scrivere, credevo che sarebbe bastato un nuovo pezzo di carta elettronica. e invece no.
invece scrivo tantissimo per me, è una mania un impulso una cosa fuori controllo. scrivo su tutto, sui libri di diritto, sull'agenda, su fogli di carta che poi attacco in bacheca tanto per non dimenticare.
ma non riesco più a comunicare agli altri. vivo un amore che non voglio chiamare col suo nome, sono arida di sentimenti io che non lo sono mai stata. io che credo che l'amore chiama amore, io che ho sempre preferito dare-dare-dare senza pesare ciò che eventualmente ricevevo.
io non sono più così. mi sono indurita. per certi versi lo sono sempre stata, su certe cose non mi smuovo. sono dura con me stessa e lo sono con gli altri, per certe cose. ma sono sempre stata dispensatrice di attenzioni e affetto anche gratuitamente. semplicemente per me. per un modo di essere mio che mi fa piangere guardando il telegiornale, che mi fa esplodere di gioia se un amico riesce in quello che vuole. che mi fa sacrificare anche un mio desiderio per esaudire quello di un altro. e invece forse dovrei parlare al passato.
non sono più così. certo non sono un mostro per carità. ma non ho più la spontaneità, la spinta.
mi sono indurita.
da una parte è bisogno di pensare prima a me stessa, è anche una questione di situazioni. mi trovo in un punto della mia strada che non mi permette di perdere tempo, che non mi permette distrazioni se voglio arrivare dove bramo di.
d'altra parte è come quando non si allena un muscolo. e il cuore in fondo è solo un muscolo.
il mio è fuori allenamento, e non vuole nemmeno allenarsi più. questo è.
il mio cuore è un muscolo fuori forma, che non ha nessuna intenzione di fare qualcosa.
vive di crampi, stiramente, strappi.
niente di più.

domenica 4 novembre 2007

Tenersi stretto stretto in tasca il mondo

passeggiare per Firenze con lui. che è fiorentino ma si perde per le strade. ridere fra noi e di noi. niente promesse, niente dichiarazioni, non ne voglio più sapere di grandi amori. mi godo questo piccolo e prezioso legame così come viene.
andano incontro alla mia amica più speciale che ormai vive qui ( e in tanti altri luoghi ) da tempo.
tirare dentro l'aria fortissimo e sentire quasi l'odore della neve nella sera di questo tiepido novembre. e sentirsi leggera leggera.
a volte mi sembra che la vita sia tutta qui.

lunedì 29 ottobre 2007

Ballad for blue eyes


modello: Dario

giovedì 18 ottobre 2007

Considerazioni a casaccio, delle mie..

Scrivere, l'ho sempre fatto.
Chi mi è rimasto fedele nonostante tutto ( e grazie ragazzi davvero ) lo sa.
Se dovessi dire perchè.. non lo so.
Fin da bambina ho riempito quaderni colorati con parole di inchiostro.
Banalità, considerazioni, sofferenze che a rileggerle dopo ti chiedi se sei davvero tu quella cretina..
E si, sei tu più che mai, perchè siamo fatti di questo, di pensieri che un momento ci impastano la testa e ci sembrano imprescindibili, e poco dopo non contano più. Sono stati sostituiti, buttati, o, ancora peggio, scordati.
E' per questo che scrivo, per portare sempre tutto con me, i pensieri non sono mai superflui.
Perchè sono così brava a sbarazzarmi delle persone, ma non lo so fare coi ricordi i pensieri le immagini. Queste cose le conservo tutte e mi sembrano che non prendano polvere mai.